Lo sbiancamento dentale: cos’è?

Lo sbiancamento dentale: cos’è?

In questo articolo andremo a scoprire pro e contro dello sbiancamento dentale.

Lo sbiancamento dentale è una procedura cosmetica con l’obiettivo di migliorare l’estetica del dente, modificando il colore,rendendolo più chiaro,e la brillantezza e luminosità (effetto “sorriso smagliante” post-trattamento).

Essendo lo sbiancamento una procedura cosmetica e non estetica, può essere effettuato solo dopo una diagnosi di salute orale eseguita dall’odontoiatra e analizzando i requisiti di idoneità al trattamento. E’ un punto importante da tenere a mente, perché spesso si acquistano anche online kit di sbiancamento domiciliare, che possono rivelarsi dannosi se usati su un paziente che soffre di una patologie orali non diagnosticate.

Quali sono i prodotti per lo sbiancamento dentale e come agiscono?

I prodotti sbiancanti professionali si dividono in professionali in studio (da fare in studio con la supervisione dell’igienista) o professionali domiciliari (da fare a casa con le precise raccomandazioni e modalità di applicazione fornite sempre dall’igienista). Entrambi i prodotti hanno come principio attivo il perossido di idrogeno

Trattamento:

Una volta eseguita la visita di controllo ed effettuata la pulizia profonda, è possibile procedere con il vero e proprio sbiancamento dentale.
Le fasi dello sbiancamento dei denti con il laser possono essere così descritte:
– Il medico fotografa i denti prima del trattamento (utile per un confronto post-sbiancamento laser).
– Mediante apposito strumento, il medico divarica la bocca del paziente, al fine di “esporre” e rendere completamente accessibili le arcate dentarie.
– Successivamente, il medico applica il gel sbiancante a base di perossido di idrogeno al 35%.


– Dopo l’applicazione del gel, si procede all’irradiazione dei denti con una apposita lampada.Il fascio di luce emesso attiva il gel con conseguente liberazione di ossigeno. Successivamente, l’ossigeno penetra nel dente e dà origine a processi in grado di frantumare le molecole iperpigmentate in frammenti più piccoli, incolori e facilmente rimovibili.
– Si prosegue con l’irradiazione, il paziente deve rimanere nella stessa posa per 15-40 minuti, tempo necessario per l’azione sbiancante.
– Trascorso questo tempo, il gel può essere rimosso.
– Infine, il medico effettua una fotografia dei denti dopo il trattamento che verrà poi confrontata con lo scatto precedente.

Limiti del trattamento:

Per quanto sia una tecnica che da ottimi risultati, lo sbiancamento dei denti presenta alcuni limiti.
Nel caso l’ingiallimento dei denti sia provocato da condizioni patologiche di base, lo sbiancamento dentale potrebbe, infatti, non dare risultati soddisfacenti, o peggio, potrebbe creare alterazioni cromatiche “a chiazze” del tutto antiestetiche che andrebbero a peggiorare ulteriormente l’estetica già alterata dei denti del paziente.
Inoltre lo sbiancamento non ha alcun effetto sulle otturazioni, così come non ha effetto sulle protesi (in composito o ceramica che siano).

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